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ASSOCIAZIONE della PECORA BRIANZOLA

L’Associazione, costituita il 13 marzo 1999 presso la Comunità Montana del Lario Orientale, ha lo scopo di recuperare e salvaguardare la razza-popolazione che stava ormai estinguendosi, di valorizzare un animale tipico legato indissolubilmente al suo territorio. L'obbiettivo dell'Associazione è anche quello di non far scomparire una attività come quella dell’allevamento ovino, peculiare delle famiglie contadine, praticato da sempre ad integrazione del reddito sui terreni poderali, a difesa dell’ambiente e del territorio delle colline brianzole.

LA PECORA BRIANZOLA

Negli anni trenta apparvero alcuni articoli sul bollettino “La campagna”, pubblicazione della Cattedra Ambulante di Agricoltura della Provincia di Como, a firma di  L.Formigoni e C. Fornaci che chiamarono “Brianzole di Oggiono” e poi semplicemente “Brianzole” le pecore che fino al allora venivano identificate come locali o meglio “ nostrane”, allevate in tutta la regione collinare della Brianza e presenti in maggiore densità nelle zone di Oggiono, Merate e Erba.

In questi comuni, venivano spesso organizzate fiere, e rassegne per la selezione e la marcatura dei soggetti migliori onde costituire il libro genealogico di razza.

Nel 1932 il dr. Formigoni scriveva”questa razza somiglia moltissimo a quella delle Langhe e della Frisa orientale”.

In una conferenza tenuta a Milano il 14 febbraio 1942, sosteneva che”la nostra Brianzola meriterebbe di essere diffusa in quelle regioni dove si pratica l’allevamento semi-stallino per avere latte da fare formaggi freschi , come si pratica nelle Langhe dove si alleva una razza analoga ma meno nobile della nostra. In fatto di nobiltà la Brianzola viene subito dopo la Frisona”.